Chi fa parte del consorzio
è una srl a socio unico. La società non ha scopo di lucro, esercitando un'attività economica organizzata con finalità di interesse generale, erogando beni e servizi nei confronti di qualsiasi soggetto e realizzando attività e servizi strumentali e di supporto alle attività svolte dalla Legambiente Basilicata Aps dalla quale la società stessa è interamente partecipata. Fondata nel 2015 Energaia SrL gestisce una green station sorta a Potenza realizzata nell'ex deposito merci RFI nella stazione di Potenza Superiore. L’immobile, risalente ai primi anni del ‘900, è stato convertito in un edificio di classe energetica A4 ed adesso ospita Scambiologico, un supermercato per prodotti a km 0 sfusi, del commercio equo e solidale, di prodotti agroalimentari di qualità provenienti esclusivamente da agricoltura biologica o della filiera corta lucana e prodotti sfusi a basso impatto ed ecologici. Attraverso il punto vendita si mira, oltre agli obiettivi prettamente economici di commercio agroalimentare, ad una molteplicità di obiettivi di natura ambientale, sociale e culturale quali:
- promuovere forme di agricoltura responsabile che generano un minor impatto ambientale;
- dare uno sbocco commerciale a numerosi piccoli agricoltori lucani che fanno delle produzioni di qualità, del racconto dei territori e della valorizzazione della vocazione agricola della nostra regione una missione;
- ridurre il più possibile l’impatto ambientale in fase di distribuzione dei prodotti (limitare gli imballaggi/vendita prodotti sfusi);
- combattere lo spreco di cibo lungo la filiera attraverso un effettivo riavvicinamento tra consumatori e produttori e quindi tra esigenze reali e produzione;
- promuovere la valorizzazione turistico/culturale del territorio. In altre parole si tratta di dar vita ad un progetto commerciale quale tassello fondamentale verso l’affermazione di un modello di economia circolare che ponga al centro le persone e i territori.
Scambiologico oggi è nei fatti un luogo di promozione di tutta "l'altra economia", un’economia con al centro le persone che è anche un luogo di incontro, formazione, ricerca e sviluppo, per la diffusione della cultura ambientale ed una condivisione dei saperi. Un contenitore in grado di tenere insieme attività economiche e innovazione culturale, e nello specifico di cultura ambientalista, un luogo dove il cittadino entra per fare la spesa e si trova in contatto con un nuovo modo di approcciare alle cose, un’idea diversa di società, ed è portato a riflettere sul rapporto esistente fra stili di vita, consumi, tutela ambientale e conservazione della biodiversità. Si legano in questo modo le grandi questioni della sostenibilità alimentare e della modificazione degli stili di vita, della sostenibilità dei consumi e delle produzioni, della produzione dei rifiuti e dei consumi energetici alle questioni della sicurezza alimentare e delle produzioni agricole locali. Argomenti che si traducono in efficaci azioni concrete con ricadute positive sul territorio, sia in termini di cambiamento di abitudini, di “rivoluzione culturale”, sia in termini più tradizionalmente economici attraverso la rete di soggetti coinvolti. Il progetto descritto si traduce nel nostro motto: “Energaia, dove le buone pratiche diventano buona economia”.
ideata dal Premio Nobel per la Pace Betty Williams è stata istituita nel 2010 da Regione Basilicata, Comune di Sant’Arcangelo, Comune di Scanzano Ionico e WCCC Italia. La Fondazione ha iniziato ad operare nel 2012 accogliendo rifugiati e realizzando, insieme alla Regione Basilicata ed al Comune di Sant’Arcangelo un progetto di riqualificazione del centro antico. La Fondazione, attualmente presieduta dal Premio Nobel per la Pace Jody Williams, ha accolto fino ad oggi circa oltre 1600 rifugiati in 15 centri urbani della Basilicata insieme ai suoi partner in progetti SAI percorsi di integrazione che coinvolgono la cittadinanza locale. Dal 2012 l Fondazione ha coinvolto in una campagna di educazione per i diritti umani e per la Pace oltre 16.000 studenti in circa 50 istituti scolastici in tutta Italia.
la Città della Pace realizza progetti speciali in linea con gli obiettivi ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile nel campo della sostenibilità ambientale e sociale. Con la campagna “Gli alberi per la pace” ha piantumato oltre 4500 alberi in Basilicata, ha realizzato l’”Abitazione per la Pace” per accogliere i rifugiati in un edificio ecosostenibile progettato dall’Arch. Mario Cucinella, ha partecipato all’istituzione dello Yunus Social Business Centre presso l’Università di Basilicata e promuove il modello del Social Business del Premio Nobel Muhammad Yunus.
La Fondazione negli anni ha attivato una rete di enti del terzo settore, istituzioni e imprenditori privati a livello locale con i quali realizza i propri progetti ed in particolare già nel 2017 ha sottoscritto un protocollo di intesa con FOQUS, collabora dal 2020 con Il salone dei rifiutati realizzando diversi progetti che si sono sviluppati attorno al tema dell’attivazione urbana partendo dall’integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo e coopera con Enegraia realizzando numerose iniziative per la sostenibilità ambientale e sociale e per le scuole presso la sede di Scambiologico a Potenza.
La Fondazione Quartieri Spagnoli dal 2013 realizza un progetto rigenerazione urbana a base educativa, sociale e culturale nell'ex Istituto Montecalvario all’interno dei Quartieri Spagnoli di Napoli, area fragile e intensamente popolata, con alti tassi di disoccupazione, inoccupazione, criminalità, abbandono scolastico. La Fondazione ha dato vita a un progetto che favorisce ibridazione di identità, abilità, appartenenze sociali differenti, proponendo un inedito modello di welfare comunitario che unisce e fa interagire tra loro tre diversi modelli: il modello insediativo, tipico delle rigenerazioni di edifici e spazi urbani (offrire spazi a iniziative e attività di impresa); il modello di produzione di impresa e di lavoro (promuovere lavoro, formazione professionale, dare avvio a iniziative sostenibili); il modello educativo e culturale (offerta di nuovi servizi e percorsi educativi, attività culturali e aggregative). Dal 2014, FOQUS ha creato 208 posti di lavoro, ha aperto scuole che coinvolgono più di 1000 bambini, promuove progetti di sviluppo e di contrasto alle povertà materiali ed educative a favore dei Quartieri Spagnoli. Il modello proposto è quindi di tipo collaborativo e compartecipativo, in quanto FOQUS partecipa a diverse reti e network locali e nazionali e fonda la sua sostenibilità nel coinvolgimento attivo di imprese private e pubbliche. FOQUS utilizza pratiche di rete e coproduzione che consentono continue correlazioni tra competenze e specializzazioni di ognuna delle imprese e iniziative insediate.
Nel tempo si sono insediate, anno dopo anno, nuove iniziative: imprese, società, cooperative, istituti. Sono state selezionate anche in base all’appartenere al vasto settore dei servizi educativi, formativi, della cura alla persona, della creatività, dello sviluppo e dell’innovazione sociale.
Le imprese che hanno deciso di insediarsi e partecipare a FOQUS sono soprattutto imprese fondate sulla propria sostenibilità e indipendenza e creano una piccola città economica, un insediamento produttivo complesso in una porzione di città complessa. L’Accademia di Belle Arti occupa dal 2017 l’intero secondo piano del complesso, e soprattutto fa convivere le proprie energie creative con quelle produttive delle altre imprese e attività che sono insediate e lavorano a FOQUS.
Tra bambini, studenti, insegnanti, lavoratori, creativi, formatori, artisti, imprenditori, cooperatori, ogni giorno, da ogni parte di Napoli, arrivano nel cuore dei Quartieri Spagnoli a intraprendere, lavorare, scambiare, produrre e imparare più di mille persone, un gruppo sociale articolato che si mescola e innerva la vita di Montecalvario, che corrisponde a poco più del 3% della sua popolazione residente e ne arricchisce il pensiero, i linguaggi, gli stili di vita.
www.foqusnapoli.it
è una cooperativa sociale nata a Potenza nel 2016 con l’obiettivo di perseguire l’interesse della comunità per la promozione umana e l’integrazione.
A partire dal 2018 il Salone dei Rifiutati ha spostato le sue azioni in un'area industriale e periferica della città, alle porte del quartiere Bucaletto.
Qui ha sede il MOON (Museo Officina degli Oggetti Narranti) gestito dal Salone dei Rifiutati, che è fortemente radicato in questo quartiere e nasce dalla rigenerazione di un ex magazzino di giocattoli di circa 260 mq. In questo luogo opera l’officina creativa realizzando allestimenti museali, installazioni interattive e attiva percorsi di residenza artistica progetti culturali a vocazione sociale con il fine di creare percorsi artistici che si basano sulla sostenibilità e sull’inclusività che coinvolgono cittadini di ogni età.
Il Salone dei Rifiutati è un’officina artigianale e creativa dove si realizzano iniziative e produzioni che, partendo dalla rivalutazione degli oggetti rifiutati, diventano occasioni di lavoro, incontro e condivisione attraverso esperienze innovative che vedono nel fare l’aspetto fondante del conoscere.
La cooperativa opera in convenzione con aziende del territorio che conferiscono scarti di produzione, poi riconvertiti dagli operatori come materiale per attività didattiche, mostre, laboratori e corsi di formazione con artisti, creativi ed enti pubblici, privati e del terzo settore, percorsi di aggiornamento rivolti a insegnanti ed operatori sociali e culturali.
Sono numerosi i destinatari dei progetti realizzati nel corso degli anni da Il Salone dei Rifiutati: bambini, adolescenti, migranti, famiglie e soprattutto soggetti con diverse fragilità per la costruzione di una comunità educante con la scuola elementare, dell’infanzia e con le associazioni che operano nelle aree periferiche e svantaggiate.
www.ilsalonedeirifiutati.it